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    RONDO sulla strada verso la Smart Factory

    Da RONDO tutto ruota attorno alla sfogliatura e alla lavorazione dell’impasto in modo automatizzato. Abbiamo visitato l'azienda svizzera operante nel settore dell’ingegneria meccanica a Burgdorf e ci siamo chiesti in che misura la digitalizzazione influisca sulla sua forza innovativa.

    Uta Engelmann

    20 luglio 2022 . Tempo di lettura: 7 minuti

    Nella regione dell’Emmental non c’è solo il formaggio. Anche croissant, panini e donut hanno una lunga tradizione in questa valle. Fondata nel 1948 a Burgdorf, nel corso degli ultimi decenni RONDO si è trasformata in un’azienda di consolidata esperienza, oggi nota in tutto il mondo nel settore della panificazione. La PMI svizzera produce macchine e impianti di qualità per la produzione automatizzata di prodotti di pasticceria, pane, pizza, croissant, donut e molto altro. 

    «Gli abitanti della regione dell’Emmental di per sé non sembrano essere molto aperti al mondo», afferma Sandro Bernasconi. Bernasconi, un uomo alto sui 45 anni dallo sguardo serio e attento, è responsabile ICT presso RONDO ed è corresponsabile della digitalizzazione all'interno del gruppo. Chi sente parlare di Emmental, non pensa necessariamente all’espansione internazionale, alla digitalizzazione e all’IoT. Eppure temi come questi sono al centro dell'azienda del Mittelland bernese. Da RONDO l'innovazione ha la massima priorità. Secondo Bernasconi, la virtù degli abitanti dell’Emmental non implica la riservatezza imprenditoriale. Così il produttore di macchine si è affermato come pioniere sul mercato ben oltre la valle e oggi consegna i suoi prodotti in tutto il mondo. Nel 1953, quando il fondatore Gustav A. Seewer ha fatto brevettare la sua prima sfogliatrice, ha posto le basi per ciò che ancora oggi è il motore trainante di RONDO: il lancio sul mercato di innovazioni rivoluzionarie che entusiasmano le piccole panetterie come anche i grandi panifici industriali. Da oltre tre anni la digitalizzazione è parte integrante della strategia aziendale. Insieme a Marc Besson, responsabile dello sviluppo e CTO presso RONDO, Bernasconi promuove in modo mirato un progetto chiaro per questa azienda di lungo corso.

    Collegati in modo intelligente: Sandro Bernasconi (a sinistra) e Marc Besson (a destra) mostrano la loro nuovissima sfogliatrice. Sono particolarmente orgogliosi dei sensori IoT integrati e del sistema di supporto per l'intelligenza artificiale Compas 4.0.

    La base per una collaborazione efficiente con il produttore di macchinari di Burgdorf è rappresentata da strumenti digitali di collaborazione come Microsoft Teams, SharePoint e OneDrive, ma anche prodotti software PTC e SAP. «Sostanzialmente è alla cloud che puntiamo, lo strumento che può aiutarci maggiormente nella collaborazione», afferma Marc Besson. RONDO non ha ancora completato il trasferimento di tutti i servizi nella leggendaria nuvola. I modelli di macchine digitali e i disegni, ad esempio, sono un bene prezioso. Se finissero nelle mani sbagliate, potrebbero esserci conseguenze gravissime. «Ecco perché questi dati si trovano ancora sui nostri server qui a Burgdorf», afferma Besson. Il motivo principale riguarda le nostre preoccupazioni sulla sicurezza: «Parliamo di un’ingente quantità di dati della nostra proprietà intellettuale, che vogliamo assolutamente tenere sotto controllo.»

    La garanzia di sicurezza riveste una grande importanza per RONDO. I collaboratori del reparto Sviluppo vengono ricordati in modo speciale quando ogni tanto distolgono lo sguardo dallo schermo e guardano fuori dalla finestra, verso la fortezza, il simbolo della città. Stiamo parlando del castello di Burgdorf, che si trova su una collina solo poche centinaia di metri dalla sede aziendale.

    Un lavoro di precisione: da 70 anni RONDO costruisce macchine e impianti per la produzione di prodotti da forno. La fabbrica è operativa 24 ore su 24 e parzialmente automatizzata, anche nei turni non occupati.

    Gemelli digitali per ottimizzare i processi aziendali

    Tuttavia, le preoccupazioni degli specialisti informatici, al quarto piano, e dei progettisti, al secondo piano della sede aziendale, non riguardano solo il tema Security. Il team di sviluppatori e programmatori garantisce inoltre che lo spirito pionieristico del fondatore Seewer continui a vivere. Uno dei grandi obiettivi di RONDO è ottimizzare i processi aziendali e creare nuovi modelli aziendali con i gemelli digitali. «La tecnologia può andare in diverse direzioni», spiega Besson, ingegnere meccanico qualificato. Il nostro obiettivo è compiere grandi progressi nell'ambito dell'ingegneria. Grazie ai gemelli digitali potremmo testare una nuova apparecchiatura già in una fase iniziale di sviluppo e vedere come funziona. Sulla base dei dati raccolti potremmo apportare modifiche ai prototipi.» L'altro settore d’interesse riguarda il lancio sul mercato delle macchine. Normalmente le nuove apparecchiature vengono presentate nelle fiere o nelle fabbriche. RONDO invita inoltre i suoi clienti internazionali nello showroom di Burgdorf per mostrare dal vivo come funziona la lavorazione e il taglio del prodotto lievitato. «In futuro potremmo immaginare di mettere a disposizione dei rivenditori un modello virtuale, in modo da permettergli di testare la macchina utilizzando un visore per la realtà virtuale.» In questo modo sarebbe possibile imparare l'uso della macchina da remoto. «Saremmo in grado di formare virtualmente un’intera organizzazione di rivenditori e di rendere le operazioni di manutenzione e assistenza più semplici ed efficienti. E questo mentre qui a Burgdorf stiamo ancora finalizzando gli esemplari di serie.»

    L'utilizzo di modelli 3D digitali semplifica i processi di lavoro nelle fasi di montaggio e sostituisce sempre più spesso il sistema di distinta base incentrato su ERP.

    Per quanto il progetto possa sembrare entusiasmante, la questione di come RONDO possa monetizzare concretamente questa tecnologia non è ancora stata chiarita. «Non vogliamo investire in un gemello digitale senza vantaggi per il cliente», afferma Besson.

    L’Internet delle cose apre molte possibilità

    Lo stesso vale per le evoluzioni nell’ambito dell’IoT, l’Internet delle cose. «Queste tecnologie offrono un enorme valore aggiunto», afferma Besson citando un esempio: l’IoT consente di integrare automaticamente le condizioni climatiche nel processo di fabbricazione. Se in estate il tempo diventa più caldo e umido, la macchina reagisce automaticamente e assicura che la qualità dei panificati non ne risenta. Besson vede del potenziale anche nel monitoraggio tramite telecamere del processo di produzione dei croissant, operazione che permetterebbe di riconoscere se la lievitazione è avvenuta correttamente e di segnalare, in caso contrario, il necessario intervento dell’operatore. Ma RONDO è attivo anche nell'ambito dell'intelligenza artificiale (AI), e ha lanciato sul mercato le prime macchine che utilizzano algoritmi di IA in serie che ottimizzano la produzione impiegando set di dati complessi. «Abbiamo clienti in Indonesia e in Cina che già oggi collegano la nostra piattaforma IoT al loro sovraordinato MES (Manufacturing Execution System)», afferma Besson. Anche in Italia abbiamo connessioni identiche ai sistemi MES. In questo caso, tuttavia, prevalgono le preoccupazioni per le sovvenzioni rispetto al miglioramento della produttività.

    «Giriamo, fresiamo, montiamo. Ma possiamo fare di più. La digitalizzazione e l’Internet delle cose offrono un enorme valore aggiunto»: Marc Besson, Responsabile Sviluppo e CTO presso RONDO.

    «Vogliamo guadagnare di più con i gemelli digitali»
    Marc Besson, responsabile dello sviluppo

    Le ambizioni sono elevate. Le idee sono molteplici. Le condizioni di mercato pongono tuttavia dei limiti agli innovatori di Burgdorf. «Il mondo della panificazione è piuttosto conservatore», afferma Besson. «Ci vuole ancora molta forza di persuasione.» RONDO è già relativamente avanzato per quanto riguarda la digitalizzazione. Tuttavia è necessario evitare di travolgere il settore. Bisogna avere pazienza. «Dobbiamo far sì che rivenditori e i clienti finali seguano i nostri passi, in modo che prima o poi anche loro siano in grado di riconoscere i vantaggi della digitalizzazione.»

    La Smart Factory non può essere realizzata dall’oggi al domani

    I pionieri Besson e Bernasconi e i loro collaboratori sono frenati anche dalla realtà all'interno della propria azienda. Ad esempio, il sistema di allarme si basa ancora su telefoni DECT. Le soluzioni di collaborazione basate sulla telefonia mobile potrebbero rappresentare un vero e proprio valore aggiunto. Durante il tour della fabbrica abbiamo notato post-it incollati sugli schermi, planimetrie cartacee e tabelle Excel stampate fissate alla parete con calamite nel capannone di produzione, cartelle piene di documenti sui tavoli da lavoro riordinati.

    È vero che già da qualche tempo RONDO si è posta l'obiettivo di diventare un’azienda totalmente paperless. Tuttavia, l'attuazione incontra alcuni ostacoli. «Naturalmente nella produzione preferiamo i modelli 3D ad alta risoluzione rispetto ai vecchi piani cartacei 2D. Tuttavia, abbiamo ancora numerose istruzioni che esistono semplicemente solo su disegni 2D. La nostra gamma di prodotti non consente ancora la Smart Factory, perché spesso i dati di costruzione di vecchi progetti non sono disponibili in digitale.» Una cosa del genere non può essere cambiata dall’oggi al domani.

    Aperti alle innovazioni: i primi tentativi pilota con occhiali per la realtà aumentata mostrano con quanta voglia di sperimentare lavorino i team di Bernasconi e Besson.

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    Sunrise – Il partner per la Smart Factory

    Con l’implementazione di strumenti digitali di comunicazione e collaborazione, Sunrise crea le condizioni per processi efficienti e scambi agevoli con clienti e fornitori. Sunrise è inoltre il partner ideale per progetti nell'industria 4.0. La base per una maggiore produttività è costituita da una rete stabile, sicura e performante per la comunicazione dei dati. Supportiamo l’industria manifatturiera nel passaggio alla postazione di lavoro digitale e offriamo la rete 5G più grande e veloce della Svizzera. Il nuovo standard di telefonia mobile apre straordinarie opportunità all’internet delle cose (IoT) e offre quindi alle aziende uno spettro infinito di innovazioni.

    Da un lato RONDO consuma oggigiorno molta meno carta e utilizza sempre più spesso gli strumenti digitali per lo scambio interno di informazioni. Dall’altro lato questi processi sono tuttavia ancora in fase di realizzazione. Anche in questo caso è importante non lasciare indietro le persone, nello specifico i propri collaboratori. Il management svolge un ruolo esemplare, afferma Besson. Solo grazie al comportamento manageriale si può auspicare che l’intero personale si affidi ai nuovi tool. «Dobbiamo anche dare tempo alle persone di familiarizzare con l’idea di lavorare in modo esclusivamente digitale. Abbiamo ancora collaboratori che preferiscono lavorare con documenti cartacei e prendere qui e là appunti con la penna.»

    Trasformazione digitale in fabbrica: l’idea di un’azienda senza carta è ancora lontana dalla realizzazione.

    La casa in avanti: Bernasconi e Besson stanno portando avanti la digitalizzazione con piani concreti.

    La trasformazione di un’azienda nell’era digitale richiede non solo una strategia di trasformazione condotta in modo coerente, ma anche una forte perseveranza. «Forse», pensa Besson maliziosamente, «in questo caso entra nuovamente in gioco la mentalità degli abitanti dell’Emmental.»

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    RONDO Burgdorf AG

    Da 70 anni RONDO sviluppa con impegno e passione macchine e impianti di qualità per la produzione di prodotti da forno di ogni genere. Il Gruppo RONDO impiega circa 440 collaboratori e si compone della sede principale a Burgdorf nonché di dieci affiliate e uffici vendita in Europa, Asia e USA. Marc Besson: da costruttore ad ingegnere meccanico e fautore di innovazione, nonché visionario della digitalizzazione con radici nell’Emmental. Sandro Bernasconi: da meccanico a sviluppatore a responsabile del PLM, fino alla direzione ICT, sempre con la stessa passione e la profonda convinzione dell’importanza del benessere olistico.

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