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    Uno sguardo sui game studio svizzeri: Stelex Software

    L’industria svizzera dei videogiochi è in fermento: nascono nuovi studio e i giovani talenti si affacciano nel settore. Nella nostra nuova serie vi presentiamo i più brillanti game studio del momento. Oggi è la volta di Stelex Software, che attualmente lavora a «Monorail Stories».

    Achim Fehrenbach

    3 agosto 2022 . Tempo di lettura: 5 minuti

    Quando Stefano Maccarinelli si affaccia dalla finestra dello studio in cui lavora, il suo sguardo si perde sulla Valle Maggia. Tra i pendii delle montagne, l'omonimo fiume scorre serpeggiante verso Locarno, dove dopo circa 15 chilometri sfocia nel Lago Maggiore. Chissà se è proprio questo panorama a ispirare la creazione del gioco per computer a cui Stelex Software sta lavorando? «Monorail Stories» – questo il titolo – dovrebbe uscire nell’autunno di quest’anno sulla piattaforma di download Steam. Narra di persone che viaggiano su una monorotaia tra due montagne, in mezzo al nulla e in qualche modo anche lontane dalla nostra realtà. I due protagonisti, Sylvie e Ahmal, si spostano in orari diversi e in direzioni opposte, ma indirettamente sono collegati tra loro. «Non sanno di avere una storia in comune», racconta Stefano Maccarinelli. E il destino di ogni personaggio viene direttamente influenzato dalle decisioni del giocatore.

    Storie di umanità e di amicizia

    «Monorail Stories» mostra ciò che ci riserva la vita di tutti i giorni e incoraggia a riflettere sull’esistenza. Il gioco racconta di «diverse storie di umanità, amicizia e destini incrociati che nascono durante gli spostamenti quotidiani», ecco come Stefano Maccarinelli spiega il suo gioco. «Monorail Stories» è finora il progetto più importante per Stelex Software, sebbene il game studio del Canton Ticino esista già da tempo. Stefano e il suo amico Alex Quanchi hanno iniziato a sviluppare i primi giochi già nel 2004, infatti, «Stelex» nasce dalla combinazione dei loro nomi. I primi titoli, sviluppati secondo standard non del tutto professionali, sono stati l’avventura point-and-click «I Misteri di Maggia» e il gioco per smartphone «Dice Hockey», un’originale combinazione di hockey su ghiaccio e scacchi. «Volevamo semplicemente divertirci, imparare e sperimentare. Per noi, rientrare nei costi, sebbene esigui, era già motivo di soddisfazione», rivela Stefano.

    Stefano Maccarinelli e sua moglie Tania hanno rilevato Stelex Software, trasformandolo in un’azienda dalle ambizioni professionali.

    Il 2012 è stato l’anno di svolta per Stelex Software. Stefano e sua moglie Tania hanno rilevato lo studio, trasformandolo in un’azienda dalle ambizioni professionali. Stefano è responsabile della programmazione e della direzione del progetto, mentre Tania si occupa degli aspetti grafici. A seconda del progetto, i Maccarinelli si avvalgono della collaborazione di professionisti esterni. Nel 2018 con «Eselmir and the Five Magical Gifts» hanno pubblicato un’altra avventura point-and-click ispirata alle opere dell’autore svizzero fantasy Sebastiano B. Brocchi. Nel 2021, Stelex Software si è aggiudicata il premio del pubblico ai prestigiosi Swiss Game Awards.

    Atmosfera da sogno

    E ora, finalmente «Monorail Stories»: un gioco che si distingue non solo per le storie che si intrecciano e lo sguardo ravvicinato sui personaggi, ma anche per l’atmosfera davvero particolare. «Volevamo mostrare un mondo simile al nostro, ma anche lontano e differente, che galleggia nello spazio e si perde nel tempo, sostenendo così la prospettiva quasi onirica della storia, senza però sovrastarla», afferma Stefano Maccarinelli.

    Gli elementi grafici di «Monorail Stories» sono volutamente retrò e in pixel art: il movimento Solarpunk si mescola allo pseudo-realismo e alla fantascienza. La grafica del gioco è stata affidata all’artista milanese Marco Dotti. Per Dotti, «Monorail Stories» è la prima esperienza con la pixel art e questo rende maggiormente degno di nota ciò che al momento è possibile vedere del gioco. «Per essere all’altezza dell’orientamento minimalista, abbiamo eliminato tutto il superfluo per dare risalto all’essenziale», spiega Stefano Maccarinelli. Ma il fondatore dello studio ci confida che è stato decisamente più complesso di quanto inizialmente previsto.

    Formato Twitch innovativo

    Anche dal punto di vista puramente ludico, Stelex Software intende portare una ventata di freschezza con «Monorail Stories». Non si stratta di una sfida da poco, dato che le avventure point-and-click sono considerate un genere relativamente statico. Per un maggiore dinamismo, «Monorail Stories» vi aspetta con tre diverse modalità di gioco: innanzitutto la modalità Solo Story, con le sue trame e i suoi finali ramificati. Poi, una modalità multiplayer in cui due giocatori controllano a turno i due personaggi principali. E infine la terza modalità di «Monorail Stories», che è multiplayer ma avviene esclusivamente sulla piattaforma di streaming Twitch. Qui lo streamer controlla uno dei due personaggi principali, mentre qualcuno tra il pubblico muove i fili dell’altro. «Il risultato è un gioco dinamico in cui gli streamer possono giocare in diretta con i propri follower», afferma soddisfatto Maccarinelli.

    La leggenda del castello in realtà virtuale

    Oltre a realizzare i propri progetti, lo studio lavora anche su commissione. Il miglior esempio è il progetto di realtà virtuale dal titolo «Castello Visconteo». Stelex Software ha riprodotto digitalmente il castello che sorge sulle rive del Lago Maggiore su incarico della città di Locarno. È stata una sfida piuttosto impegnativa: del resto del vasto complesso che si ergeva un tempo non è rimasta che una parte ricostruita. Le autorità culturali e l’archivio di Locarno hanno fornito a Stelex numerose illustrazioni storiche del XVI secolo, che sono servite come prezioso modello per la realizzazione del progetto.

     

    Stelex ha suddiviso «Castello Visconteo» in tre parti: un tour informativo da fruire in realtà virtuale con un headset, un mondo 3D da esplorare liberamente e una Visual Novel. «Il nostro studio si concentra sui giochi narrativi, ecco perché abbiamo voluto addentrarci nell’antica leggenda del castello», spiega Maccarinelli. La Visual Novel si ispira al racconto di Heinrich von Kleist «La mendicante di Locarno». «In un certo senso, ne abbiamo creato un sequel giocabile», afferma il fondatore di Stelex. Chiunque desideri vivere l’esperienza di «Castello Visconteo», può farlo direttamente nel Museo del Castello.

    Non avere mai paura di fallire

    Realizzare progetti come «Monorail Stories» o «Castello Visconteo» è molto divertente, ma anche incredibilmente laborioso. «I progetti iniziano con passione, ma per portarli a termine e trasformarli in un successo è necessaria molta disciplina», sottolinea Stefano Maccarinelli. Il fondatore di Stelex ama unire arte e tecnologia in un progetto creativo. Per gli aspiranti sviluppatori di giochi, che in Svizzera sono sempre più numerosi, Maccarinelli ha un consiglio prezioso: «Iniziate il prima possibile, non abbiate paura di sperimentare e soprattutto non abbiate paura di fallire.»

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